Pannicolopatia edematofibrosclerotica

La Pannicolopatia edematofibrosclerotica altro non è che la cellulite. Si tratta di un fastidioso inestetismo provocato da un’alterazione del tessuto sottocutaneo o ipoderma con ipertrofia delle cellule adipose.

La Pannicolopatia edematofibrosclerotica è provocata da diversi fattori primari, alcuni di origine genetica e altri legati allo stile di vita. Sui fattori genetici che ereditiamo non si può intervenire pertanto se si vuole contenere i danni e i fastidi provocati dalla cellulite è fondamentale agire sui fattori che rientrano nel nostro controllo, ossia quelli legati allo stile di vita.

Da cosa è provocata la Pannicolopatia edematofibrosclerotica

Come abbiamo detto entrano in gioco anche dei fattori genetici quindi l’analisi andrebbe fatta sempre sul singolo caso. Tuttavia ci sono delle “abitudini” che sicuramente possono aggravare il problema legato alla cellulite in maniera importante. Tra questi ne abbiamo selezionati alcuni.

Il sovrappeso è sicuramente un fattore importante (anche se la cellulite può colpire anche le donne magre), così come il consumo di alcool e fumo. Uno stile di vita che prevede un’alta carica di stress è sicuramente da considerarsi come un aggravante, cosi come un’alimentazione non bilanciata. Un altro fattore su cui è possibile intervenire molto semplicemente è quello legato all’attività fisica. Una vita sedentaria, infatti, contribuisce ad aumentare i danni provocati dalla Pannicolopatia edematofibrosclerotica sia a livello estetico che fisico.

Tipi di Pannicolopatia edematofibrosclerotica

A questo dobbiamo aggiungere che esistono forme diverse di cellulite. Gli esperti sono soliti suddividerla in 3 categorie: molle, compatta e edematosa. Queste 3 tipologie di cellulite presentano delle caratteristiche diverse e prevedono, di conseguenza, dei trattamenti differenti.

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